Isole di plastica

La serie fotografica Isole di plastica, composta di 9 immagini scattate in pellicola diapostiva 6×9, nasce dall’esigenza di mostrare l’involuzione sociale dei giochi per bambini inseriti nei contesti urbani. 

Un maldestro tentativo di costruire oasi fra strade, palazzi e automobili. Isole, appunto, di plastica incastonate nel cemento e imprigionate fra recinzioni metalliche.   

Lo scopo sarebbe dovuto essere quello di regalare uno spazio ai bambini nei propri quartieri, salvaguardandone l’incolumità dai pericoli della metropoli. Ma tali spazi non possono sostituire i benefici dei grandi spazi extraurbani, pertanto finiscono per essere una sorta di prigionia insalubre per i bambini che, il più delle volte, non riescono a interagire neanche con gli altri fruitori.