Promessa Terra

Il progetto fotografico “Promessa Terra” è stato inserito nell’ambito di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma-XII edizione.E’ una serie di 15 fotografie formato 40×50 B/N (scattate e stampate con tecniche analogiche tradizionali) che indagano il reale, radicalizzando l’ipotesi di un futuro possibile, attraverso una chiave di lettura che si ispira alla filmografia di fantascienza: come in “Ultimatum alla Terra” (Robert Wise, 1951) il lavoro presagisce un cambiamento inevitabile.

L’alienazione umana, come ne “L’uomo che cadde sulla Terra” (Nicolas Roeg, 1976), è dràma silenzioso del progetto e i simboli, come i filtri visivi di “Essi vivono” (John Carpenter, 1988), svelano una lettura altra. La Terra è un luogo di arrivo, non di partenza. È terreno fertile di nuovi eventi.

La colonizzazione aliena non implica una visione negativa del cambiamento, ma simboleggia la causa di un collasso. Come scrive Andrea Attardi nel testo critico della mostra: “Spesso queste fotografie sono volutamente ambigue nel ricostruire l’immenso labirinto fantastico che è il luogo dell’irrazionale, dell’afflizione o della speranza”.

La fisionomia urbana è elemento chiarificante del drammatico e l’atmosfera è estremizzata al fine di evidenziare una critica significativa all’odierno.
Stampe ai sali d’argento eseguite da Rolando ed Eugenio Corsetti presso il Laboratorio Fotografico Corsetti.